Wednesday, August 1, 2007

[cinema] The Ring



Adoro gli horror movies.peccato che la censura ed il perbenismo post-reganiano abbiano limitato la ... er... diciamo "creatività artistica" dei registi.Non so, forse c'è del macabro in me, ma credo che i cult del genere, quelli degli anni '70, quelli dei Bava, dei Deodato, quelli dei George Romero e dei Dario Argento, sono e rimarranno ineguagliati.Oggi sono cambiate le tematiche ed è cambiato il pubblico cui sono indirizzati.Una volta i film puntavano sulla combinazione di due effetti:a) Il gore, le mutilazioni, il cannibalismo, i taboo. b) l'Horror era viscerale, disturbante, psicologico, cattivo e perverso. Mi piaceva perchè mi dava fastidio. NOn c'era mai il finale favolistico, nessuno viveva felice e contento.Una volta i giovani non erano i giustizieri, ma erano le vittime. Le prime, le più indifese.E gli adulti, sempre e comunque, ne uscivano in qualche modo sconfitti.Oggi gli eroi sono i collegiali, i sedicenni tutti belli, carini e borotalcati.Ci sono gli SCREAM, gli URBAN LEGEND, i SO COSA HAI FATTO.Che2palle!Noiosi, leggeri, prevedibili nella loro imprevedibilità fittizzia. Tutti uguali.Ma il mio giudizio, da settimana scorsa, è leggermente cambiato.Ho visto il DVD di THE RING, e l'ho trovato molto carino, originale, ben diretto.Ha una protagonista matura, è indirizzato non solo ad un pubblico adolescenziale, ed inoltre, dio-sia-lodato, mi ha portato a contatto con una tensione da peli-sulle-braccia-rizzati che non provavo da tempo. Con un finale diverso dal solito. Ed il tutto contando su due sole scene di vago impatto horror. Il video che fa da fulcro alla storia è davvero inquietante, e l'unica nota vagamente stonata del film è stata l'eccessivo "gesso" del bambino, che si prende troppo seriamente. L'avrei apprezzato leggermente più spontaneo.Ottima anche l'ambientazione e la fotografia.Dopo quanto scritto, vi chiederete cosa c'entri l'incipit sul gore anni '70.Vedete, è il risultato finale quello che conta.Pur senza gore, THE RING è riuscito a disturbarmi ed emozionarmi tanto quanto i capostipiti horror. Zombie, di George Romero, forse il film horror più bello della storia, disturbava per i contenuti gore, sicuramente, ma quello che davvero mi fa impazzire di quel film è il senso di ansia, di oppressione, meravigliosamente reso da Romero.The Ring, pur su scala minore, mi ha dato le stesse emozioni. Senza puntare sulla facile carnalità, e questo lo ritengo un gran merito

Tuesday, July 24, 2007

september 11th



september the 11th, never forget

Sunday, July 15, 2007

Erano gli anni '70



I came upon a child of GodHe was walking along the roadAnd I asked him, where are you goingAnd this he told meI'm going on down to Yasgur's farmI'm going to join in a rock 'n' roll bandI'm going to camp out on the landAnd try and get my soul freeWe are stardustWe are goldenAnd we've got to get ourselvesBack to the gardenThen can I walk beside youI have come here to lose the smogAnd I feel to be a cog in something turningWell maybe it is just the time of yearOr maybe it's the time of manI don't know who l amBut life is for learningWe are stardustWe are goldenAnd we've got to get ourselvesBack to the gardenBy the time we got to WoodstockWe were half a million strongAnd everywhere there was song and celebrationAnd I dreamed I saw the bombersRiding shotgun in the skyAnd they were turning into butterfliesAbove our nationWe are stardustWe are goldenAnd we've got to get ourselvesBack to the garden "WOODSTOCK" - JONI MITCHELL 1966-69

Thursday, July 12, 2007

Vi ho mai raccontato....


di quella volta che sono morto?Credo di no... sono arrivato ieri... non credo di essermi rovinato l'immagine così presto... c'ho anche del buon gusto perdio!Ma oggi è un altro giorno, e ho finito la scorta di buon gusto.Un attimo... prendo nota.... "rimpinguare scorta di buon gusto"Fatto... no perchè senno' non me lo ricordavo...In realtà questo blog mi è stato ispirato dalla visione del film FINAL DESTINATION 2.Un banale college-movie con interpreti carini e nulla più, per una buona parte dei suoi spettatori, uno pseudo-horror-movie con originali risvolti di trama per il sottoscritto.In breve, la trama parla di un gruppo di ragazzi sfuggiti alla morte per una premonizione. La morte, che non dimentica chi è nella sua lista, si mette in caccia dei sopravvissuti per provocarne la dipartita nei modi più disparati, in modo da finire il mese a saldo zero, per la sublime eccitazione del suo commercialista. Tre sono i punti di forza del film:a) chi sfugge alla morte è comunque destinato a morire in breveb) la morte manda sempre dei segnali da interpretare prima di colpire, e tutto il film si basa sulla morte che costruisce il suo disegno, ed i giovincelli che cercano di decostruirlo mandandola in biancoc) ogni singola defunzione (defunzione??) è coreografata alla grandeOra: io, da piccolo, sono sfuggito alla morte, e mi chiedo quante altre volte mi sia successo senza che me ne accorgessi.1) Ho circa 13 anni. Sono in bicicletta. Sono le 12.30, sto tornando a casa. Appoggio un pedale in maniera maldestra su un sasso, che fa da trampolino e mi catapulta in mezzo alla strada. Sono quasi svenuto. Alzo la testa dopo qualche secondo e vedo che sono proprio sulla striscia di mezzaria. E' un ora di punta. Dove sono i pendolari? Mi alzo in piedi. Sul rettilineo, lungo circa 2 kilometri, a quell'ora solitamente trafficato e solcato da auto che scorrono a 80 km al'ora, non c'è un cane. Guardo verso sud... niente. Guardo verso nord... nulla. Mi sembra di essere in un film. Raccolgo al bicicletta e vado a mangiare2) sono fermo ad un semaforo. Un amico mi manda un SMS, mi distraggo a leggerlo. Verde. Passano circa tre/ quattro secondi prima che me ne accorga. Sto per avanzare quando un'auto rossa, passata col rosso, mi taglia la strada ad una velocità folle, sfiorandomi. Cosa sarebbe successo se non mi fosse arrivato quel SMS?Domande senza una risposta sicura. Se non che almeno per stasera, la mia final destination è il lettone.

Sunday, July 8, 2007

Vitaccia ...



A volte la vita l'è 'na brutta bestia, soprattutto quando hai un lavoro che ti coinvolge.Amo il mio lavoro, sul serio, ma a volte uccide la mia voglia di fare, di vivere, e trovo difficile trovare compromessi accettabili.Lavoro nel campo dei trasporti internazionali, posso sfruttare il mio diploma di Liceo Linguistico parlando del più e del meno con tedeschi, olandesi, francesi, persino bresciani e trevigiani.E' un lavoro ben pagato, che a volte mi da davvero soddisfazioni, ma perdio non si può cominciare alle 8 della mattina e finire alle 9 di sera !Quando chiudo la porta dell'ufficio, e quel maledetto telefono finalmente la smette di suonare, arrivo a casa, tolgo qualcosa dal frigo che sia seppur vagamente commestibile, scarico quella ventina di mails giornaliere e.... stikazz sono già le 22. I peli sulle braccia si rizzano, invoco tutti i santi del paradiso a rapporto e poi li congedo dichiarando un falso allarme.Tristezza.......Certo, magari non è tutte le sere così, magari mi potrò comprare una bella casetta tutta mia fra due o tre anni, ma perdio a volte è difficile davvero sopportare il fatto di andare a letto tre ore dopo essere tornati dal lavoro, per tornare nuovamente a lavorare.

Sunday, July 1, 2007

Il link della notte



Un parco | una notte | tante piccole viteLa genialità di queste cose non dovrebbe rimanere nascosta alle masse, anche se per alcuni sono solo.... bambinate (il che è un peccato, diciamocelo)Provate ad interagire e... sorpresahttp://www.vectorpark.com/park.htmlGrazie al Gattopardo cafè per il linkMi sono accorto che per essere il primo giorno ho postato l'iradiddio.Sarà l'entusiasmo. Passerà presto, vero dottore?

Sunday, June 24, 2007

[TV] Ally Mc'Beal



Non essendo una bestia mondana, più la seconda che la prima, mi ritrovo spesso a zompettare come un ranocchio -soprattutto a tarda ora- da un canale televisivo all'altro. Sdegnato dal calcio, imbolsito da programmi d'intrattenimento, guardo volentieri solo pochi, non particolarmente culturali, serial televisivi d'oltreoceano. Nelle ultime stagioni, dopo anni di predominio friends-iano, ho scoperto con piacere il telefilm in oggetto interpretato da tale Calista Flockhart, sul cognome della quale non scommetterei più di 50 cents. Il telefilm, pur essendo tendenzialmente brillante, o comunque ha tali pretese, riesce invero nell'osservare più o meno amaramente quanto sia difficile, al giorno d'oggi, instaurare un rapporto affettivo con chiunque non sia un cane, o un pappagallo brasiliano. Si, sto enfatizzando, voglio vedervi sorridere. Io AMO i cani, quelli degli altri.Mi piace in particolare il suo puntare i riflettori contro paure, paranoie, fobìe dei trentenni di oggi. Gente di cui faccio parte anch'io, in maniera più o meno dolosa.Consigliato per sorridere di tutte le nostre debolezze e per godere dei nostri punti di forza. Cose che ci rendono unici e bellissimi.